Metropolitana di Catania: tra sfide geotecniche e contenziosi, il nodo aeroporto punta al 2030

L’estensione della linea metropolitana fino all’aeroporto di Fontanarossa costituisce un obiettivo strategico per il sistema dei trasporti etneo. Nonostante la sua rilevanza, l’opera ha subito rallentamenti a causa di complessità geotecniche e controversie contrattuali che ne hanno segnato il percorso..

Il Primo Lotto Funzionale

Il primo lotto funzionale prevede:

  • la realizzazione di una galleria di linea della lunghezza di 2.177,52 m;
  • la realizzazione delle gallerie delle stazioni San Domenico, Vittorio Emanuele e Palestro;
  • la realizzazione di 7 aperture equilibratrici.

Stazione San Domenico: ubicata in asse tra via Reclusorio Lume e via Orto San Clemente.

Si troverà a meno di cinque minuti di strada a piedi dalla piazza Santa Maria di Gesù e servirà il vecchio Ospedale Garibaldi, gli Istituti scolastici Vaccarini e Archimede e gli Uffici del Genio Civile. Disporrà di accessi in via Ughetti, via Lago di Nicito e via Orto di San Clemente.

Stazione Vittorio Emanuele: posta in corrispondenza dell’ex presidio ospedaliero, nodo focale per la riqualificazione urbana del centro storico.

Si troverà a circa quattro minuti di strada a piedi da piazza Dante e servirà la facoltà di Lettere, il Liceo classico Nicola Spedalieri, la futura residenza universitaria nell’ex ospedale Santo Bambino e, ovviamente l’ex l’ospedale Vittorio Emanuele che in futuro diventerà un polo culturale universitario.

La Stazione Vittorio Emanuele avrà un ingresso all’interno del polo universitario, due in via Plebiscito e un quarto all’interno dell’attuale parcheggio dell’AMTS di via Plebiscito.

Stazione Palestro: avrà un ingresso nella parte nord-ovest della piazza Palestro, uno in via Vittorio Emanuele II, uno in piazza Risorgimento e un altro ancora in via Aurora.

Interferenze geotecniche e l’evento di via Castromarino

L’avanzamento dei lavori ha subito un arresto critico il 20 gennaio 2020. Durante le operazioni di scavo meccanizzato mediante TBM (Tunnel Boring Machine) “Agata”, si è verificato un cedimento strutturale parziale di un edificio in via Castromarino. L’incidente ha innescato un iter giudiziario per accertare le responsabilità tecniche e i profili di rischio geologico del sottosuolo etneo, culminato con l’archiviazione delle posizioni dei tecnici ma comportando un’interruzione pluriennale delle attività di cantiere.

Analisi della crisi contrattuale e contenziosi economici

Oltre ai problemi tecnici e geologici, il progetto ha dovuto affrontare la crisi finanziaria della CMC di Ravenna. La società, storica affidataria dei lavori, ha attraversato una profonda crisi che ha portato a scioperi e ritardi nei pagamenti, mettendo a rischio i cantieri siciliani.

Recentemente, si sono avviate le procedure per lo scioglimento dei vecchi contratti e il subentro di una nuova compagine CMC SPA per sbloccare l’impasse.

Anche con quest’ultima, dopo un timido inizio dei lavori, il cantiere ha subito rallentamenti ed interruzioni scaturiti da un contenzioso economico con la stazione appaltante, Ferrovia Circumetnea.

Alle rivendicazioni della società circa i ritardi nei pagamenti, FCE ha risposto sollevando dubbi su alcune voci contabili e sulla conduzione del cantiere. Tale stallo ha alimentato forte apprensione tra la cittadinanza e le autorità, già provate dalle pregresse criticità dell’opera. Tuttavia, il recente riavvio dei lavori lascia intendere il raggiungimento di un accordo, tra le parti.

Al momento mancano solo 500 metri per completare lo scavo della tratta Stesicoro Palestro.

Il secondo Lotto Funzionale

Il secondo lotto funzionale prevede il completamento delle stazioni di san Domenico, Vittorio Emanuele e Palestro e successivamente la realizzazione di altre cinque stazioni:

  • San Leone
  • Verrazzano
  • Librino
  • Santa Maria Goretti
  • Aeroporto

In merito all’appalto per il completamento della tratta Stesicoro-Aeroporto facente parte del 2 Lotto funzionale, la situazione ha visto un’importante svolta nel novembre 2024 con la risoluzione del contratto nei confronti del Consorzio Medil.

Ecco i punti chiave della vicenda:

  • L’affidamento originario: Il Consorzio Medil si era aggiudicato il maxi-appalto integrato (progettazione esecutiva ed esecuzione lavori) per un valore di circa 385-400 milioni di euro. La firma del contratto era avvenuta nel 2021.
  • La risoluzione del contratto: A novembre 2025, la Ferrovia Circumetnea (FCE) ha proceduto alla risoluzione del contratto con il consorzio a causa di gravi inadempienze e ritardi accumulati. Nonostante l’aggiudicazione fosse stata confermata anche in sede giudiziaria (CGA) nel 2021, i lavori non sono mai decollati concretamente

In questa fase si è quindi in attesa della definizione del progetto esecutivo. La tabella di marcia prevede prima metà del 2026 la pubblicazione della gara d’appalto, l’avvio dei lavori nel 2027 e completamento della tratta fino all’aeroporto nel 2030.

NOTA BENE Le stazioni rappresentante non sono da considerarsi definitive in quanto dovrà ancora essere redatto il progetto esecutivo che verrà consegnato a breve.

Stazione di San Leone

La stazione “San Leone” servirà la parte sud della città e avrà un ingresso in via Palermo, nei pressi dell’attuale cantiere. Gli altri due ingressi si troveranno rispettivamente in via Giuseppe Missori e in via Fossa della Creta.

san-leone

Stazione Verrazzano

La stazione Verrazzano servirà il villaggio Sant’Agata e avrà un ingresso in viale Nittauno in via Arte e Mestieri, nelle immediate vicinanze di piazza Aristotele, e un altro ingresso ancora in viale Nitta, ma sul lato ovest.

Stazione-Verrazzano

Stazione di Librino

librino 1

La stazione di Librino servirà parte dell’omonimo quartiere e avrà due ingressi in viale Nitta, di cui uno limitrofo all’asse attrezzato. Sulla parte ovest del mezzanino ci sarà una predisposizione per il collegamento con il previsto centro direzionale di Librino, dove dovrebbe essere collocata buona parte degli uffici del Comune di Catania.

Stazione di Santa Maria Goretti

La stazione di Santa Maria Goretti sarà in connessione con il passante ferroviario di Catania, tramite la prevista fermata di Catania Aeroporto Fontanarossa di RFI e con il parcheggio scambiatore omonimo. Sono inoltre previsti tre ingressi direttamente all’interno del parcheggio.

Cattura1

Stazione Aeroporto

La stazione Aeroporto sarà il futuro capolinea della metropolitana e permetterà il collegamento diretto l’aeroporto con il centro cittadino, la rete ferroviaria statale e con i paesi della fascia etnea pedemontana occidentale. L’accesso alla stazione avverrà attraverso tre ingressi situati tutti all’interno dell’area aeroportuale.

aeroporto

Ad oggi, si è in attesa del progetto esecutivo e delle relative attività di verifica, con successiva pubblicazione della gara d’appalto entro il primo semestre del 2026. La procedura, non più in forma di appalto integrato, consentirà – una volta definita l’aggiudicazione e stipulato il contratto – l’avvio delle attività di cantiere all’inizio del 2027.


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3 Thoughts to “Metropolitana di Catania: tra sfide geotecniche e contenziosi, il nodo aeroporto punta al 2030”

  1. Massimo

    L’inutilità di questa metropolitana è certificata dal fatto evidente a tutti che Catania è immersa nel caos quotidiano! Cosa snellisce? Era importante collegare l’aereoporto? Con l’immensa mole di traffico di persone! Nemmeno se eravamo a Parigi! Oppure snellire il traffico dei paesi etnei? Non esiste nulla al di sopra di Canalicchio nodo cruciale di tutto il traffico “vero” della città che scende a Catania! Mascalucia Tremestieri Nicolosi Sant’Agata li battiati! Non esistono! Eppure da li viene il traffico! È evidente! Non si può negare l’evidenza! Non abbiamo nemmeno una linea autobus decente per scendere a Catania! Da Canalicchio parte un autobus sconclusionato! Fa’ il giro al contrario! Si invece di scendere sale! Viene da ridere! Poi uno dopo un giro che ti fa andare a Cannizzaro! Ti fa scendere a piazza Michelangelo! Io personalmente non ho mai preso la metropolitana perché è perfettamente inutile! Arrivo prima a piedi!! Non scherzo! Ci sono stati giorni che siamo rimasti bloccati in auto anche 40 50 minuti! Per fare 3 km. Perciò le “intellighenzie” del comune di Catania escano in strada e si facciano un bel giro della circonvallazione la mattina! A noi l’aereo porto non interessa! Serve entrare in città senza auto!

  2. Filippo

    L’inutilità del suo commento è certificata dal fatto che lei stesso ha evidenziato che non ha mai preso la metropolitana e quindi non ha la più pallida idea di quante persone la usino giornalmente. L’infrastruttura non può certo risolvere tutti i problemi della città, ma non capirne l’importanza strategica è sintomo di scarsa visione

  3. Orazio Giuffrida

    Per collegare bastava prolungare anche in superficie la vecchia metro che giungeva al porto, quanto è distante l aereoporto dal porto, un km circa. Raddoppiare la linea ferroviaria che passa da Aquicella e mettere un treno ogni 10 minuti, non era difficile. I costi sarebbero stati irrisori, rispetto alla metro come concepita adesso. Certo cosa abbiamo da invidiare a Parigi vogliamo la metro per tutta la città. Intanto a tolto risorse al trasporto pubblico il risultato una città di …..

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